Nel 1971 la prima vittoria nella città dei Sassi

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Gennaro Rambone, allenatore della Casertana nella stagione di C 1971-1972

La cronaca originale de Il Mattino in occasione del successo sul campo del Matera

Con una tattica accorta, guardinga e nello stesso tempo non rinunciataria, la Casertana ha superato brillantemente lo scoglio rappresentato dal Matera, andando oltre le più ottimistiche previsioni. Non si creda, difatti, che i rossoblù abbiano temporeggiato dedicandosi prevalentemente ad un’azione perditempo, affatto. L’azione dell’odierna Casertana è stata una continua ricerca della via più idonea per colpire al cuore l’avversario, ed il particolare che essa vi sia riuscita soltanto dopo 64 minuti di gioco non può far passare sotto silenzio che già all’8′ il gol della vittoria sarebbe stato un fatto compiuto, se il pur bravo Migliorati non avesse sbagliato nell’attimo conclusivo di una azione che lo aveva visto entusiasmante protagonista.

L’estrema destra casertana aveva saltato come birilli tre avversari, portiere compreso, ma nell’attimo del tiro si era allungato troppo la sfera, facendo svanire nel nulla i frutti di una pur pregevole azione. Azione sfumata, dunque, ma una sensazione chiara di una supremazia che si andava delineando progressivamente col passare del tempo. Non staremo certo a parlare di una Casertana esemplare, perchè saremmo ancora fuori dalla realtà, ma potremo parlare di una squadra portata alla lotta, sicura delle sue possibilità tecniche al cospetto di un avversario che andava appalesandosi, di minuto in minuto, sempre più nervoso.

Evidentemente il triangolo sul quale poggiano i destini del Matera formato da Buccione, Veneranda e Galati, oggi almeno ha fatto udire frequenti sricchiolii, dovuto all’azione ragionata ma lenta del numero 4, alla inefficacia di Galati ed alla scarsa dinamica del vecio Veneranda. A proposito del numero 10 lucano occorre dire, anzi, che i primi dieci minuti li ha disputati con larghezza di idee rivelandosi buon regista. Ma quando l’allenatore casertano Rambone, da bravo osservatore, ha avvertito che l’anziano atleta avrebbe avuto bisogno di un custode più graffiante del pur bravo Tanello e lo ha affidato al giovane Carannante, la musica ha cambiato tono. Mossa giusta che ha sortito l’effetto voluto nel senso che Veneranda ha dovuto inchinarsi al diritto dei vent’anni della recluta campana. I risultati della ridotta attività dell’interno sinistro sono stati avvertiti in maniera sensibile nel centrocampo lucano e la Casertana, sia pure nell’ambito di una modesta euforia, ha visto salire le sue azioni.

Gli azzurri, tuttavia, sono apparsi tutt’altro che rassegnati, ma non potendo più contare si di una efficiente base di lancio, sono stati costretti a dedicarsi alle azioni di rapina affidandole a Carella, piuttosto fumoso e poco pratico, ed a Iancarelli che, tuttavia, trovata alquanto ostica la guardia stretta riservatagli da Labrocca. Tuttavia qualche occasione propizia c’è stata per i lucani: due volte con Carella e Iancarelli e due volte il vigile Porrino è stato lesto a neutralizzare i gravi pericoli. Ricorderemo quasi in chiusura del primo tempo la bellissima azione da rete creata da Spadafora e Migliorati. Un procedere in tandem, con avversari giocati alla svelta e confusione gigante nell’attimo della conclusione. Rievocando l’occasione sprecata in apertura da Migliorati avrebbe potuto essere il due a zero per i rossoblù, invece per non aver saputo cogliere l’attimo fuggente i medesimi sono rimasti a correre l’alea di una possibile sconfitta.

Nella ripresa il Matera è ritornato in campo con la ferma determinazione di produrre di più e meglio. Ma Loprieno ha sbagliato da vicino, poi Porrino ha dovuto intervenire alla grande su di un bolide di Carella. A seguire ancora una volta il numero 1 rossoblù non tratteneva la palla su tentativo di Carella, e doveva rimediare con un ritorno non certo adatto per gente di debole costituzione, col pubblico locale che ha gridato allo scandalo per la mancata concessione del penalty. Poi la Casertana fa centro (19′) dopo che già Corbellini aveva saggiato le possibilità di Bertonelli. Era Matteoni da posizione di ala destra a pescare Corbellini in perfetta solitudine e l’esperto atleta non sbagliava: invito all’uscita per Bertonelli e pallone imparabile. Il pubblico griderà al fuorigioco e qui si deve dissentire anche e soprattutto per il segnalinee della zona che è corso immediatamente verso il centrocampo e lo stesso arbitro non ha avuto la minima esitazione.

La reazione del Matera è stata feroce e gli ospiti hanno dovuto salvarsi ben quattro volte di seguito in calcio d’angolo, poi è stato ancora Bertonelli a salvarsi in tuffo su Migliorati per evitare la seconda beffa. Ma i ragazzi materani hanno ripreso la danza e due volte Iancarelli è salito al proscenio. Una prima volta Porrino è stato bravissimo, una seconda volta il napoletano di Matera ha mancato l’aggancio di testa.

La Casertana, ben coperta, ha cercato gloria in rapidi contropiede, ma Mayer e Loprieno sono ricorsi alle maniere forti su Spadafora e Matteoni. Le ostilità si sono chiuse con due pericoli per Porrino, ma il guardiano rossoblù ha neutralizzato da par suo.

Serie C – girone C – 2a giornata – 19.09.1971

MATERA – CASERTANA 0-1

Matera: Bertonelli, Loprieno, Gambi, Buccione, Coppola, Mayer, Carella, Galati, Addante, Veneranda, Iancarelli. All. Chiricallo

Casertana: Porrino, Labrocca, Carannante, Gatti, Giacomin, Tanello, Migliorati, Di Maio, Spadafora, Matteoni, Mazzeo (Corbellini 55’). All. Rambone

Arbitro: Prati di Parma

Rete: Corbellini (C) 65’

(Alberto Valerio – Il Mattino – edizione del 20 settembre 1971)