Nervi tesi a Matera dopo il quinto ko di fila

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Dopo la sconfitta di Cava de’ Tirreni nel pomeriggio di oggi conferenza-stampa del diesse Volume e del tecnico Imbimbo che hanno analizzato l’attuale momento societario e tecnico della compagine lucana

Cinque sconfitte di fila che rischiano di lasciare il segno sul prossimo avversario della Casertana: un Matera sull’orlo di una crisi di nervi dopo il ko rimediato nella serata di ieri al “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni. Tifoseria in subbuglio con l’unica speranza affidata a Rosario Lamberti, neo presidente del sodalizio lucano arrivato sulla poltrona di massimo dirigente appena due giorni fa.

Oggi è toccato al direttore sportivo Luigi Volume ed al tecnico Eduardo Imbimbo difendersi dalle critiche piovute dopo l’ennesimo ko. Nell’intervista rilasciata a Sassilive.it queste le parole del “diesse” materano. “Stiamo lavorando con un budget ridotto dal 2 agosto scorso e con mille problemi, di ogni genere. Il materiale che vedete ce lo ha dato una società gratuitamente. Non potevamo acquistare le bende perchè c’era un pignoramento alla Sixtus. Con un budget come quello che avete avuto negli ultimi cinque anni tutti possono fare una squadra, è facilissimo, tutti diventano Mourinho e Ancelotti ma nel calcio bisogna lasciare una società sana. Il Matera ha 31 protesti. Aveva 94 mila euro che dovevano finire nelle casse societarie per pagare i giocatori ma la vecchia proprietà proprio ieri li ha incassati. Erano i crediti dei minutaggi per i giocatori under impiegati nella scorsa stagione. Io alle famiglie di questi ragazzi cosa devo dire, che sono scarso io o che non ci sono soldi? Quando ci chiedono l’affitto che ci dico? Mi hanno detto che in sei anni hanno visto il calcio a Matera, grazie al c… con i debiti. La faccio pure io una squadra così con 5 milioni di euro e poi cacciamo Imbimbo. Sapete come è stata fatta questa squadra, un po’ dai dilettanti, qualche prestito perchè dovevamo fare entrare qualche soldino, abbiamo dovuto cedere un portiere facendo una plusvalenza di 50 mila euro. Io ed Eduardo Imbimbo per il lavoro che facciamo quotidianamente meritiamo di stare a Matera più di tutti, io soprattutto perchè ho messo anche i soldi il 2 agosto scorso. E non mi dite che sono un pazzo, perchè sono un lavoratore. E’ da questa mattina alle sei che sono alle poste per fare i bonifici. Finalmente oggi abbiamo una società. Ecco perchè siamo qui per dirvi che io e Imbimbo non abbandoniamo la nave. Sarebbe troppo facile scappare. Ora ricostruiremo tutto. Grazie alla società guidata da Lamberti. Si pagano gli stipendi, c’è il ritiro pre-partita, ci sono persone che stanno lavorando per conto del presidente Lamberti per migliorare questa squadra. Io credo che nell’arco di un mese questa squadra potrà fare molto di più. Credo molto nella reazione della squadra e nello spirito del mister. E sono convinto che anche sabato prossimo i tifosi ci daranno una mano. E’ facile sparare sul morto. E’ molto più bello trovare il medico che ti salva la vita. Non siamo in un girone forte come quello di quattro stagioni fa quando il Matera giocava la semifinale con il Como per i play-off. Ci sono squadre al nostro livello e anche inferiori . E’ possibile salvarsi sul campo. Ma dobbiamo lasciare perdere i social. Basta fare figure di m… a Matera. Mi dicono che non ho comprato buoni giocatori. Ho chiamato Infantino ma non voleva venire perchè la situazione societaria era quella che conoscete tutti. Cosa non rifarei? Non mi farei prendere dall’ansia di fare subito la squadra per giocare il derby con il Potenza“.

A seguire il commento dell’allenatore Imbimbo sull’attuale momento tecnico della squadra. “La gente non dice che abbiamo giocato 2 gare in casa e 3 fuori, che noi abbiamo speso 1 euro e gli altri 2 euro, che gli altri sono organizzati strutturalmente e noi no, che la squadra è giovane e inesperta, che gioca un ottimo calcio ma poi si perde durante la partita perchè soffre mentalmente. Qui a Matera sono stato folgorato dalla gente per come mi ha accolto. E quindi avverto il dispiacere che abbiamo dato ai tifosi con queste cinque sconfitte consecutive. La squadra è mortificata ma lo sono ancora di più io nei confronti dei tifosi. Credo che abbiamo perso 10 punti in queste cinque partite. La squadra è pulita ma non ha risorse interiori, il problema è mentale perchè se vai in vantaggio più volte e ti fai rimontare vuol dire che non sai gestire il risultato dal punto di vista psicologico. Ci vuole una marcia in più. Per quanto mi riguarda ho detto alla società che tiriamo la linea entro la prossima partita e poi bisogna provvedere immediatamente. Abbiamo appreso che il regolamento potrà darci una mano perchè non ci dovrebbe essere la retrocessione diretta, quindi sono convinto che questa squadra si può salvare con i giusti correttivi. Se arrivano un altro mister e un altro direttore sportivo ma la situazione è sempre questa non cambierà nulla“.

Redazione