Quel gol che non ti fa perdere entusiasmo

floro flore
L’attaccante rossoblù Antonio Floro Flores (foto Scialla)

Casertana sicuramente non ancora in grado di proporre un gioco armonioso, ma bisogna ripartire dalle certezze che questa squadra ha trovato

Il gol di Antonio Floro Flores, al novantesimo, riscrive il finale di Casertana – Catania, che tra rabbia e delusione, sembrava essersi indirizzato in una direzione, che di sicuro non avrebbe premiato la formazione rossoblù.  O almeno della squadra che era scesa in campo nella ripresa. Un gol pesante, non tanto per il punto in classifica in più, ma per il morale e l’entusiasmo di una squadra che per quarantacinque minuti aveva messo alle corde il Catania, attrezzata, costruita e accreditata per la vittoria finale. Perdere uno scontro diretto contro quella che con molta probabilità sarà la tua rivale fino alla fine della stagione, avrebbe rischiato di avere effetti devastanti nella testa della squadra e avrebbe colpito, non poco l’entusiasmo dei tifosi. Invece, è stato un gol che consegna certezze, anche in senso negativo, e consapevolezza ai falchetti. Siamo lontani dal proporre un gioco brioso, armonioso e autoritario (facciamo noi la partita, schiacciamo l’avversario, troviamo il gol e sappiamo come gestirla), ma almeno restiamo attaccati alle zone alte della classifica, nell’attesa che qualcosa poi possa migliorare.

Intanto la gara di ieri sera, ha continuato a proporre i dubbi che ormai accompagnano i falchetti da inizio stagione e legati soprattutto al modulo tattico. È innegabile, e sono i numeri che lo dicono e confermano, la Casertana va in grossa sofferenza nel giocare con uno schieramento, il 3-5-2, che in questo momento la squadra, tra condizione fisica e forse mancanza di uomini, non riesce a proporre. La distanza tra i reparti e l’assenza di un calciatore in grado di farsi dare palla dai difensori per avviare l’azione è un consegnarsi alla squadra avversaria che pressa, ti ruba palla e riparte, oppure ti costringe a cercare Castaldo per far salire la squadra. Meglio, molto meglio, con la difesa a quattro dove si perderà qualcosa in fase offensiva, ma almeno la squadra ha un equilibrio e un’identità chiara. Anche ieri sera, al netto delle occasioni avute e concesse, la svolta è arrivata così, come del resto era arrivata nelle precedenti gare: cambio di modulo con ciliegina sulla torta dell’azzardo finale di inserire Padovan schierandolo insieme ad Castaldo e Floro Flores.

Contro il temuto Catania, il pacchetto arretrato ha tenuto botta, considerando la qualità degli avversari, con Blondett e Pinna che dopo un avvio incerto sono riusciti a mantenere un livello di attenzione che gli ha consentito di finire la gara in crescendo, con il mancino sardo che con la punizione al novantesimo ha messo in grossa difficoltà Pisseri consentendo a Floro Flores di pareggiare. Discorso diverso per Lorenzini, non vogliamo buttargli la croce addosso, ma appare ancora lontanissimo dal calciatore che ha disputato il girone di ritorno dello scorso campionato. Troppe indecisioni in fase difensiva rischiano di costare caro, aggiungiamoci la grossa difficoltà nell’impostare la manovra, rendono tutto più complicato e soprattutto lo espongono troppo. In attesa del rientro di Rainone bisognerà fare di necessità virtù.

A metà campo, la novità tattica che ha sorpreso di più. L’utilizzo di Vacca non più da centrale bensì da mezzala a sinistra. Bocciatura nel ruolo di play davanti alla difesa per l’ex Foggia? Fontana ritiene di no. Staremo a vedere. Di sicuro ieri anche nel ruolo di mezzala non ha impressionato molto, anche se nella ripresa ha fatto intravedere qualcosa. Semmai bisogna chiedersi tra quanto tempo si potrà vedere il vero Vacca? La mancanza di condizione fisica, vale per lui ma anche per gli altri, alla sesta giornata di campionato inizia a reggere poco. La preoccupazione è aver “investito” tempo per provare a convincerlo a giocare in un ruolo, a discapito degli equilibri della squadra, che non è suo, e adesso bisogna azzerare tutto e trovare l’alternativa. Ieri è toccato prima a Santoro e poi a Cigliano, con quest’ultimo che ha dato un buon contributo alla causa: che sia un segnale questo, da parte del tecnico, deciso ad affidare le chiavi del centrocampo ad uno dei due?

In avanti, in controtendenza Castaldo, sicuramente non la migliore prestazione da quando veste la maglia rossoblù, ma l’ex Avellino è stato bravissimo a restare mentalmente in partita fino alla fine. Il calcio di punizione che si è procurato, da cui è scaturito il gol di Floro Flores, è stata la dimostrazione evidente di chi non si era arreso al risultato e nemmeno al cronometro. Bene Floro Flores, il gol incide poco sul giudizio della partita: punta o trequartista ha fatto di tutto, non voleva perdere e si è fatto trovare al momento giusto nel posto giusto. Chi ha cambiato la partita però è stato Padovan: gettato nella mischia da Fontana, ai più è sembrato un azzardo che poi ha pagato, il suo ingresso ha portato Floro Flores a giocare nella posizione di trequartista, con l’ex Juve più vicino a Castaldo. Una mossa questa che ha sorpreso Sottil e il Catania che con il passare dei minuti ha perso campo e ha dato la possibilità alla Casertana di tentare l’assalto. La sensazione però, modesta opinione personale, è che Castaldo e Floro Flores insieme non rendano al meglio, se non con un giocatore alle spalle che possa azionarli. Ma questo è un altro capitolo, si rischia di perdere altro tempo: è meglio lavorare sulle certezze, che seppur poche, almeno sono tali.

Giovanni Fiorentino