Casertana-Catania: sarà una battaglia

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Etnei col coltello tra i denti; falchetti, niente fioretto, solo sciabola

Hai voglia a dire… “è una partita importante, ma a questo punto della stagione non vale certo un campionato“. Tutto giusto, tutto preciso. Fatto sta che Casertana-Catania in programma domani pomeriggio al “Pinto” è molto di più del “big-match” della sesta giornata nel girone C di serie C.

Da un lato la Regina del mercato estivo: la Casertana dai grandi nomi e dai numeri, purtroppo, ancora piccoli. Una formazione costruita per vincere e che, invece, sta balbettando in queste prime battute della stagione. Dall’altro il Catania, una squadra che, a dirla tutta, in serie C neanche doveva esserci se non fosse stato per il più clamoroso dei ribaltoni estivi.

In palio i tre punti, ma anche di più. Per i falchetti pare già essere una partita da “dentro o fuori“, senza mezzi termini. Ed affrontarla con un organico rabberciato (l’assenza di capitan Rainone è pesantissima tenendo conto che da solo fa… mezza difesa) non rappresenta certo il miglior viatico per la partita in calendario all’impianto di viale Medaglie d’Oro.

Bisogna “inventarsi” qualcosa ed il compito assegnato al tecnico Fontana non appare dei più semplici. L’allenatore casertano è ancora alla ricerca della “quadratura” del cerchio che tra infortuni, squalifiche ed assimilazione del modulo (qualunque esso sia) non è riuscito ancora a trovare. Si viaggia ancora sulle giocate dei “singoli”; di “squadra” c’è ben poco.

Il Catania scenderà (anzi salirà) a Caserta col “coltello tra i denti” per tanti buoni motivi. Facile, se non scontato, attendersi una “battaglia”, dentro e fuori del campo, a cui la Casertana dovrà necessariamente, e pure in fretta, adeguarsi. Inutile cercare di utilizzare il “fioretto” (sotto forma di giocate anche belle dal punto di vista stilistico, ma senza grande costrutto) in una partita dove bisogna per forza usare la “sciabola” sin dal primo minuto. Un po’ come è accaduto sabato scorso a Brindisi, quando la formazione di Fontana nell’ultimo quarto d’ora ha… “ribaltato” prima gli avversari e poi anche il risultato.

Nota di cronaca finale. Per cortesia, venite allo stadio. E non lo diciamo certo a quelli che ci sono e ci saranno sempre perchè la Casertana è… prima di tutto e tutti. Non lasciatevi abbindolare dalla diretta-tv su SportItalia. E ve lo dice uno che martedì sera per la gara di Coppa Italia ha preferito il comodo, ma freddo, divano di casa al traballante (ed emozionante!) sediolino di Tribuna. Tra calciatori che “apparecchiano” e… “sparecchiano“, giocate che vogliono “stappare la sfida“, elementi che “si mettono in proprio“, “sterzate“, “controsterzate” ed “incartamenti” la partita in televisione non me la sono proprio goduta. Allo stadio, quindi, a tifare Casertana!

Massimo Iannitti