Viterbese: forse si gioca! O forse no…

viterbese

Situazione paradossale della squadra laziale che scende in campo in una gara ufficiale ormai da due mesi

Tutte le altre squadre hanno iniziato il loro campionato: persino l’Entella Chiavari ha disputato la prima partita nel girone A di serie C salvo poi bloccare tutto in attesa di un clamoroso (ma magari giusto) “ripescaggio” nella categoria cadetta. Tutte le squadre, salvo una: la Viterbese, che al momento della compilazione dei gironi ha incrociato… le gambe contestando l’inclusione nel raggruppamento meridionale di Lega Pro.

Uno “sciopero bianco” che costringe la squadra di Lopez ad una inattività che è arrivata a due mesi: l’ultima gara ufficiale lo scorso 12 agosto a Genova contro la Sampdoria nel terzo turno di Tim Cup dopo le precedenti vittorie contro Rende ed Ascoli. Poi più niente: persino organizzare una amichevole sta diventando impossibile per la Viterbese.

Nelle ultime settantadue ore si sono accavallate varie voci: la prima, autorevole, di Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro. “Sono legate le situazioni relative all’Entella ed alla Viterbese – ha spiegato il massimo dirigente ipotizzando prima il ripescaggio dei liguri e poi la successiva inclusione nel girone settentrionale di serie C dei laziali – Tuttavia la Viterbese può decidere autonomamente di cominciare a giocare“.

Fatto sta che la Viterbese due giorni fa era in attesa della decisione (definitiva?) da parte del Tar del Lazio sul ripescaggio dell’Entella in serie B. Ma l’ennesimo rinvio (si parla del 23 ottobre, ma forse anche più tardi) ha spiazzato tutti.

Camilli, presidente della Viterbese che ha innescato il tutto “ricusando” il girone meridionale, appare ormai allo stremo. La squadra pure e non da meno i tifosi che ormai da due mesi “vivono” senza calcio. “Nelle prossime ore valuterò” ha spiegato il patron laziale. L’assist lo ha fornito lo stesso Gravina: tocca a Camilli capire se ha intenzione di trasformarlo in rete o meno.

Redazione