Catania: comincia a Caserta il “tour de force”

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Per gli etnei di mister Sottil in calendario 11 gare in trentotto giorni

Poco più di un mese per mettersi al passo con le altre: trentotto giorni in cui il Catania scenderà in campo in ben 11 occasioni tra campionato e Coppa Italia. Comincia al “Comunale” di viale Medaglie d’Oro il “tour de force” per la formazione di Andrea Sottil: da dopodomani in poi i rossoazzurri praticamente dovranno affrontare una gara ogni tre giorni fino al prossimo 20 novembre tra campionato, turni infrasettimanali e recuperi (sono quelli con Monopoli, Siracusa e Matera). In mezzo, giusto per… tenere il ritmo, anche i sedicesimi di finale di Coppa Italia quando il 31 ottobre il Catania si troverà di fronte il Catanzaro. E fortuna che per la Tim Cup, dove gli etnei hanno raggiunto il quarto turno ed affronteranno il Sassuolo, ci vuole ancora tempo: se ne riparlerà, infatti, soltanto ad inizio dicembre.

La rabbia per il mancato ripescaggio nella categoria cadetta (la battaglia legale, comunque, continua da parte della società rossazzurra) da due settimane a questa parte è stata messa direttamente sul campo: prima il successo a Rende e poi la vittoria al “Cibali” contro la Vibonese. Una striscia di successi salita a cinque considerando anche quelle nella manifestazione tricolore riservata alle “grandi”. Ora sotto con la Casertana.

Sottil avrà i suoi dubbi: mantenere sostanzialmente invariato l’undici che ha vinto le prime due gare della stagione od iniziare a “centellinare” le energie proprio in vista di questo fitto programma di partite? Già, perchè dopo Caserta già si dovrà iniziare a pensare al confronto interno con la capolista Trapani, altro match tutt’altro che agevole in calendario già martedì.

Le alternative all’allenatore piemontese, reduce dalla promozione in serie B alla guida del Livorno nella scorsa stagione, non mancano di certo. L’organico è ampio ed ogni ruolo ha il suo “doppione” pronto all’occorrenza.

Quello che non dovrebbe in alcun modo cambiare è il modulo, un “quattro-due-tre-uno” visto all’opera fino a questo momento della stagione. Uno schieramento che è imperniato sulla coppia di centrocampo composta dal capitano Biagianti (numero di maglia 27, classe 1984) e sul peloritano Giuseppe Rizzo (18, 1991), altro elemento che di esperienza in categorie superiori ne ha da vendere. Pronto in caso di necessità Bucolo (21, 1988) alla terza stagione di fila all’ombra dell’Etna.

Tutti calciatori che garantiscono una buona copertura al quartetto difensivo. Al centro del pacchetto di retroguardia ci sono Aya (4, 1990) e Silvestri (5, 1991, lo scorso anno al Trapani). Coppia da temere sui calci piazzati in quanto dotata di una notevole fisicità: entrambi l’hanno sfruttata già andando a segno contro Vibonese e Rende su palla inattiva. Sulla corsia di destra Calapai (26, 1993, arrivato dal Carpi), mentre su quella sinistra il mancino Scaglia (8, 1986), nell’ultimo campionato di serie B prima a Parma e poi con la maglia del Foggia. Alle spalle di tutti l’estremo difensore Pisseri (12, 1991), l’unico nell’organico di Sottil a non aver saltato neanche un minuto in questa stagione.

Ispiratore principe della manovra dalla metà campo in su il mancino Lodi (10, 1984), che tra Tim Cup e campionato già ha messo a segno tre reti in cinque incontri. Non si è visto, invece, ancora all’opera Llama (16, 1986), con l’argentino di ritorno a Catania dopo ben sei anni. Nella migliore delle ipotesi potrebbe fare la sua apparizione in panchina. A sinistra appare certa una maglia da titolare per Manneh (19, 1998), in gol a Rende e spina nel fianco della difesa vibonese in occasione dell’ultima giornata di campionato. Qualche incertezza in più, invece, a destra dove finora si sono alternati prima lo sloveno Barisic (7, 1998) e poi il senegalese Baraye (17, 1997). Sicuramente più offensivo il primo, mentre maggiore copertura alla mediana da parte del secondo. Poche “chances” da titolare, invece, per Vassallo (20, 1997), scuola Milan che negli ultimi anni ha girato tra Bologna, Brescia e Carrarese.

Come terminale offensivo l’ultimo dubbio da dirimere: numeri alla mano nè Marotta (9, 1986) e tantomeno Curiale (11, 1987) sono andati a segno nelle prime due giornate di campionato (una rete a testa, invece, in Tim Cup), ma entrambi hanno contribuito in maniera importante alle due vittorie. Alla fine potrebbe spuntarla l’ex beneventano, autore di ben undici realizzazioni con la maglia del Siena nella scorsa stagione.

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Massimo Iannitti