Amacord: quando c’erano le panchine corte…

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In trent’anni tutto è cambiato: il Catania in questa stagione ha già utilizzato 29 calciatori

Primi anni Ottanta: in campo si andava ancora in undici (almeno su quello il Regolamento non è cambiato) ed in panchina si portava il 12esimo, il 13esimo ed il 14esimo. Un portiere, un difensore-centrocampista e la terza punta da inserire in caso di necessità. Organico ridotto all’osso: nella maggiorparte dei casi in tutte le società si arrivava a sedici-diciotto elementi. Quando era proprio necessario, per infortuni o squalifiche, si attingeva alla Primavera od alla formazione Berretti.

Nel giro di trent’anni tutto è cambiato: non solo in termini di sostituzioni (in serie C si arriva anche a cinque cambi possibili), ma anche e soprattutto in panchina. Undici in campo ed altrettanti in panchina. Calciatori in tribuna per “scelta tecnica” non se ne vedono più.

Anche la serie C 2018-2019 si è, ormai da qualche anno, uniformata. Un limite è dettato dal Regolamento interno che prevede 14 over, 1 “calciatore bandiera”, 1 prodotto del settore giovanile ed il resto tutti “under”.

Fatto sta che è sufficiente dare uno sguardo ai primi impegni (tra Coppa e campionato) delle società inserite nel girone C di serie C per individuare il numero dei calciatori fino a questo momento impiegati in gare ufficiali. 

La Casertana, solo per fare un esempio a noi vicino, ha finora utilizzato in questo primissimo scorso di stagione ben 24 elementi. Numero che scende a 19 considerando solo ed esclusivamente le prime quattro giornate di campionato: in serie C, infatti, non sono stati utilizzati De Vena e Forte (passati ad altre società nelle ultime fasi di mercato), ma pure gli “under” Chiacchio, Ciriello e Matese, schierati invece in Tim Cup.

Stesso numero di calciatori (24, sempre tra Coppa e campionato)) per Cavese, Matera, Paganese e Vibonese. Uno in meno (quindi 23) per la Sicula Leonzio, mentre a “quota 22” si posiziona il Monopoli.

Folto il gruppo di squadre che finora ha messo in campo 21 calciatori: in ordine rigorosamente alfabetico Catanzaro, Reggina, Rende, Rieti e Virtus Francavilla. Appena 20 elementi, invece, per Potenza e Siracusa, e la particolare classifica si chiude con la Viterbese che in tre gare di Tim Cup ha utilizzato appena 19 calciatori.

E verso l’alto? Si inizia a salire col Trapani (25) e si arriva sull’ipotetico podio con Bisceglie e Juve Stabia che di elementi in campo finora ne hanno visti ben 27. Il primato assoluto appartiene al Catania: Sottil ha fatto ruotare ben 29 calciatori nelle prime tre partite di Tim Cup ed in occasione della giornata d’esordio in campionato sul campo del Rende.

Organico etneo che si è poi assottigliato a seguito delle partenze, tra gli altri, di Blondett (finito proprio alla Casertana), Caccetta (al Pordenone) e Pozzebon (sceso in D a Bari).

Redazione