Suppa: Casertana vincere per ritrovare entusiasmo e autostima

Pasquale-Suppa
L’ex falchetto Pasquale Suppa

L’ex centrocampista rossoblù ricorda Casertana – Catanzaro del 1987: a distanza di tanti anni ricordo ancora il boato del Pinto

“Quella gara nonostante siano passati tanti anni la ricordo benissimo e sento ancora oggi l’emozione di quel gol, del boato di uno stadio Pinto pieno e soprattutto della gioia, che mi travolse, dei miei compagni. Per me fu l’unico gol in campionato in quella stagione, ma fu una gioia enorme”. Trentuno anni dopo da quel 18 gennaio 1987, la voce di Pasquale Suppa, icona del calcio casertano, che raccolse quel pallone di Roccotelli e lo scaraventò in rete alle spalle di Zunico, si ferma ancora dalla commozione, i ricordi affiorano. “In quella stagione avevamo una squadra forte che avrebbe meritato sicuramente di più, composta da calciatori già importanti e affermati insieme a dei giovani che sarebbero diventati importanti. Insomma una squadra che aveva tutto per vincere, peccato che ad un girone di andata in cui ci stabilimmo nelle primissime posizioni non riuscimmo a disputare lo stesso girone di ritorno lasciando la serie B proprio il Catanzaro. Però sono convinto che da quella stagione gettammo le basi per la vittoria del campionato che arrivò qualche anno dopo. Ormai avevamo preso coscienza che Caserta e la Casertana erano pronte al salto di categoria. Si trattava solo di aspettare il momento giusto, anche perché quella serie C era davvero un campionato durissimo e difficilissimo”. Quel salto di categoria a cui ambisce anche la Casertana di oggi e che per centrarlo non ha badato a spese. “Sicuramente la squadra allestita è una squadra importante, composta da tanti buonissimi giocatori e da un allenatore che conosce la categoria. I problemi incontrati fin qui possono derivare da una condizione fisica non ottimale di qualcuno oppure dal fatto di non essersi totalmente calati in questa categoria. Di certo il campionato è lungo e non mi sembra il caso di allarmarsi, anzi l’invito che faccio al pubblico e ai tifosi casertani è proprio quello di stare vicino alla squadra, di incitarla e sostenerla. Poi chissà che sabato sera non arrivi anche un altro gol al novantesimo che possa regalare i tre punti ai falchetti. Porterebbero entusiasmo e autostima”.

Giovanni Fiorentino