Nell’87 vittoria allo scadere dei falchetti

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Una immagine della stagione 1986-1987 di serie C1 con l’esultanza dei calciatori della Casertana sotto la Curva Sud assiepata di sostenitori rossoblù

Quando Suppa al 90′, nella gara col Catanzaro, fece esplodere il Pinto

Serie C1 girone B – stagione 1986-1987 – 17a giornata – 18.01.1987

CASERTANA – CATANZARO 1-0

Casertana: Battara, Buccilli, Giordano (Feola 69’), Suppa, Lorieri, Morganti, Troise, Ianniello, Perillo (Roccotelli 55’), Bonaldi, Petriello. All. Materazzi

Catanzaro: Zunico, Guida, Benetti, Piccioni, Caramelli, Masi, Bagnato, Iacobelli, Cozzella (Palanca 69’), Borrello, Chiarella. All. Tobia

Arbitro: Bailo di Novi Ligure

Rete: Suppa (CAS) 90’

Note: angoli 6-0 per la Casertana. Ammoniti: Piccioni, Bagnato, Chiarella, Feola. Spettatori paganti 5.000 per un incasso di 34 milioni più quota di 1.249 abbonati per 9 milioni 890mila, record della stagione.

Per il Catanzaro può sembrare quasi una beffa. Ha incassato il gol della sconfitta quando stava per terminare l’ultimo giro dei novanta minuti. E perdere all’ultimo secondo è certamente motivo di profonda amarezza per qualsiasi squadra a tutti i livelli. Ma per la Casertana, questo gol strappato, ma voluto con caparbia determinazione, non è davvero un furto. Non solo: è una sorta di riparazione nei confronti dei tanti punti perduti in casa in maniera davvero non fortunata, ma è anche il premio di qualcosa in più che i falchetti hanno gettato in campo sul piano del cuore, dell’agonismo, della volontà e della determinazione, con l’aggiunta di un episodio, un calcio di rigore non concesso, che poteva già rompere l’equilibrio generale della partita.

Il gol della vittoria va raccontato subito, perchè è stato il fatto determinante della gara, che rimarrà a lungo nella memoria di un pubblico accorso più numeroso di altre volte per salutare la squadra nella conquista del titolo di campione d’inverno. Si era agli ultimi secondi, ed era l’ultimo disperato tentativo verso la porta di Zunico. Su di un pallone lanciato da Ianniello in verticale verso il centro dell’area di rigore, Roccotelli si inserisce con un guizzo vincente. Due difensori del Catanzaro sono sulla palla, ma hanno un attimo di esitazione che lascia libero il varco. Roccotelli effettua un tocco, la palla subisce una deviazione e raggiunge Suppa più spostato alla destra. E’ un capolavoro di freddezza. Il pallone supera Zunico con una mezza parabola e termina in rete. Esplosione sugli spalti. Gli ospiti sono choccati. Hanno appena il tempo di mettere il pallone al centro ed è la fine, con Suppa portato in trionfo dai compagni.

Fino a quel momento un sostanziale equilibrio di gioco. Il Catanzaro, pur senza fare catenaccio, aveva infoltito il centrocampo ed era riuscito a chiudere tutti i corridoi, al centro e sulle fasce. Un sussulto, forse l’unico, si era verificato al 18′ della ripresa, pochi minuti dopo che il Catanzaro si era fatto per la prima volta vivo in attacco, con un’azione tra Iacobelli e Borrello e che aveva costretto Battara ad un impegnativo salvataggio.

Nella ripresa dell’offensiva Bonaldi dalla destra aveva effettuato un cross al centro sul quale Petriello era stato vistosamente spinto alle spalle in piena area di rigore. L’arbitro aveva sorvolato forse pensando alla regola del vantaggio in quanto il pallone era pervenuto a Roccotelli in buona posizione. Ma il tiro del tornante, da poco subentrato a Perillo, era stato respinto dai difensori centrali schierati sulla linea di porta.

(Andrea d’Errico – Il Mattino – 19 gennaio 1987)