L’avversaria: il Catanzaro di Auteri

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Il trequartista Luca Giannone ai tempi dell’esperienza con la maglia rossoblù nella stagione 2016-2017 (Casertana-Monopoli, Foto Giuseppe Scialla)

L’obiettivo dei giallorossi è la promozione in serie B

Obiettivo serie B in due anni“. Questa, al momento della sua presentazione lo scorso mese di giugno, la frase più significativa di Gaetano Auteri, allenatore del Catanzaro ospite nel tardo pomeriggio di sabato della Casertana.

Per lui un ritorno sulla panchina giallorossa a distanza di otto anni dall’ultima apparizione e dalla chiacchieratissima stagione 2009-2010 di C2 terminata con la clamorosa mancata promozione nella doppia finale “play-off” contro la Cisco Roma e sfociata nell’inchiesta “Contrattopoli” conclusasi solo nel 2016 con l’inibizione di tutti i dirigenti calabresi dell’epoca ed il proscioglimento dei tredici calciatori indagati.

L’impressione di fondo è quella che Auteri sia tornato a Catanzaro per concludere, stavolta positivamente, il lavoro iniziato nel 2009 e pagare sul campo un “debito di riconoscenza” alla prestigiosa piazza giallorossa. Il biennale firmato questa estate rappresenta un impegno a medio-termine per l’allenatore di Floridia, ma appare scontato, organico alla mano, che il Catanzaro già è una delle protagoniste assolute del girone. Lo stesso tecnico, dopo l’inatteso stop di Rende, ha dichiarato senza mezzi termini “non meritavamo di perdere, ma per noi non cambia nulla. L’obiettivo è vincere il campionato“.

Rispetto alla passata stagione la squadra delle Aquile è stata completamente rivoluzionata. Gli unici confermati sono stati il capitano Maita, il difensore Riggio e l’attaccante Infantino, quest’ultimo peraltro mai utilizzato nelle prime cinque gare della stagione a causa di un problema al ginocchio. Per il resto tutti calciatori nuovi e, soprattutto, in grado di lottare per l’obiettivo “B”.

Nel “tre-quattro-tre” proposto tecnicamente quello che spicca di più è il reparto d’attacco che Auteri ha variato molto di partita in partita. Chi finora ha collezionato il maggior impiego in termini di “minutaggio” è l’ex falchetto Giannone (1989, arrivato dal Pisa, utilizzato sul fronte destro dell’attacco) e subito dopo di lui il centrale Ciccone (1996), autore finora di quattro realizzazioni equamente divise tra campionato e Coppa Italia. Sulla corsia di sinistra l’ex alessandrino Fischnaller (1991), già in gol contro la Casertana in occasione dei “play-off” della stagione 2016-2017. E non è finita qui tenendo conto che il Catanzaro può anche contare sull’italo-senegalese Kanoute (1993) ed anche su D’Ursi (1995), in passato con Aversa Normanna e Marcianise e che lo scorso anno si è messo in evidenza con la casacca del Bisceglie.

In mediana, dopo l’ottima prestazione offerta nel derby con la Vibonese, dovrebbe essere difficile rinunciare alla coppia centrale composta da Maita (1994) e dall’ex Avellino De Risio (1991), schierato martedì sera per la prima volta da titolare. Discorso simile sulle corsie esterne dove Favalli (1992, in passato con Padova e Ternana) si è caratterizzato con ottime sovrapposizioni con Fischnaller, e Statella (1988) rappresenta una garanzia in termini di esperienza e solidità a centrocampo. Ma anche qui non mancano alternative, a cominciare dall’italo-brasiliano Iuliano (1991), la scorsa stagione nella massima serie bulgara.

Poche incertezze anche nel pacchetto difensivo. Finora sempre titolari sia Celiento (1994, elemento del vivaio partenopeo arrivato dal Pescara dopo l’esperienza dell’anno passato con la Viterbese) che Riggio (1996). Per la terza maglia della difesa “ballottaggio” tra Pambianchi (1989, la scorsa stagione col Rende), Signorini (1990, figlio d’arte, il papà era il compianto Gianluca) e Figliomeni (1987, nell’ultimo anno col Foggia).

Tra i pali praticamente certa la presenza di Golubovic (1995, che Auteri ha portato a Catanzaro dopo l’esperienza di Matera) che finora ha lasciato al “dodicesimo” Elezaj (1996) solo una apparizione in occasione del match di Coppa contro la Paganese.

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Massimo Iannitti