Negli ultimi anni peggio solo con Capuano e Gregucci

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Ezio Capuano in occasione della sconfitta di Gavorrano nel 2013-2014 (Foto Giuseppe Scialla)

Inizio di stagione deficitario per la formazione rossoblù

Tre punti nelle prime tre giornate. Bottino magro per la Casertana in 270′ di campionato tenendo conto, anche e soprattutto, delle dichiarate velleità di vittoria finale (e se non dichiarate, comunque… malcelate) da parte della società rossoblù.

Inizio di stagione che, bene a dirlo, non fa piacere a nessuno. Al club di corso Trieste ed ai tifosi che in questo torneo avevano (anzi, hanno) risposto le speranze di riscatto di oltre un ventennio.

Fatto sta che uno “start” così in campionato nessuno lo aspettava. Finanche la scorsa stagione 2017-2018, in un girone di andata assolutamente deficitario, con Scazzola in panchina si era fatto meglio con quattro punti in tre incontri (sconfitta all’esordio col Catanzaro seguita da successo sul Catania e pari esterno ad Andria).

Stesso “raccolto” di tre punti sotto la gestione Tedesco nel 2016-2017. Doppio “ko” con Melfi e Monopoli ed alla terza giornata vittoria sul campo della Paganese. Addirittura sette, invece, i punti collezionati nel 2015-2016 con Romaniello alla conduzione tecnica. Vittoria a Catanzaro bissata dal successo interno col Melfi prima del pari esterno di Lecce.

Tornando indietro nel tempo si è fatto peggio solo nelle due precedenti stagioni. Quella 2014-2015 con Gregucci in panchina grazie a due pareggi di fila con Reggina ed Aversa Normanna seguiti dallo stop interno con la Juve Stabia.

Peggio di tutti fece Capuano nel 2013-2014. Pari esterno a Poggibonsi nella partita inaugurale del campionato di Seconda divisione e poi due sconfitte di fila con Cosenza e Gavorrano. Quest’ultimo stop costò al vulcanico allenatore salernitano la panchina.

Redazione