Il Bisceglie si affida a… San Crispino

crispino ok.jpg
Diamante Crispino (Foto Giuseppe Scialla)

Alla scoperta dei neroazzurrostellati del “Cobra” Ginestra

E’ stata una estate difficile per il Bisceglie e la sua tifoseria. Dopo la scomparsa del Bari dal calcio professionistico, la ventilata volontà da parte del massimo dirigente Nicola Canonico di trasferire “armi e bagagli” (in pratica il titolo di serie C) nel capoluogo pugliese ha creato una vera e propria spaccatura tra le parti in causa. Da una parte la rabbia (giustificata) dei sostenitori neroazzurrostellati, dall’altra il “no” (orgoglioso) da parte dei tifosi baresi. In mezzo, tra gli altri, anche il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano e la sua “alzata di scudi” contro il trasferimento per la difesa del calcio nel centro pugliese.

Un vero e proprio “tutti contro Canonico” che è continuato, di fatto, per tutto il mese di luglio ed agosto: prima l’annuncio da parte della società come allenatore del puteolano Ciro Ginestra e l’inizio degli allenamenti. Poi, dopo l'”interregno” di Carlo Prayer nelle due gare di Coppa Italia fino allo svincolo di tutti i calciatori. Infine il ritorno del “Cobra” Ginestra ed il nuovo tesseramento di molti dei giocatori che avevano iniziato la preparazione a metà luglio. Il tutto con l’obiettivo principale di mantenimento della categoria.

Organico, quindi, che appare ancora in fase di definizione e assestamento, tenendo conto che qualche elemento, nel “via-vai” societario, ha preferito accasarsi altrove: è il caso del giovane difensore Delvino (1998) che è finito all’Alessandria, o del centrocampista leccese Montinaro (1996) accasatosi al Monopoli.

Nelle prime due gare di campionato (dopo la coppia di sconfitte rimediate con Matera e Potenza, doppio 0-3) un pareggio interno con la Vibonese e la sconfitta di sabato sera al “Granillo” di Reggio Calabria. Ginestra, per quanto riguarda lo schieramento tattico, si è affidato al “tre-cinque-due” che non dovrebbe in alcun modo discostarsi anche nella partita con la Casertana.

Tra i pali Crispino (1994), già l’anno scorso protagonista assoluto nel doppio confronto con la Casertana. L’estremo difensore di origini atellane si è messo in evidenza pure nelle prime uscite stagionali e rappresenta un punto di forza della compagine pugliese, capace di garantire da solo qualche punto ai neroazzurrostellati.

Nello schieramento di difesa il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Markic (1990), dal giovane Maestrelli (1998, nell’ultima stagione in forza ai biancoverdi dell’Arzachena) e da Calandra (1994), quest’ultimo contrattualizzato dalla società neroazzurrostellata dopo l’esperienza con la Pro Piacenza. Non dovrebbe essere disponibile, invece, Maccarone (1990), con l’ex Virtus Francavilla alle prese con un infortunio di natura muscolare rimediato nel prima giornata con la Vibonese.

Particolarmente “imbottito” il reparto di mediana: a destra Longo (1995, arrivato dal Monopoli), mentre sulla corsia opposta il macedone Jakimoski (1990), mancino ex Vicenza e Benevento particolarmente temibile soprattutto su calcio piazzato. A supporto ci saranno Onescu (1993, proveniente dal Catanzaro) oltre che Risolo (1996), uno dei pochi confermati rispetto alla passata stagione di serie C. Ballottaggio per la quinta maglia di centrocampo: da un lato Giacomarro (1995, nell’ultimo anno col Gubbio) e dall’altro il montenegrino Toskic (pure lui 1995), partito inizialmente dalla panchina nell’ultimo confronto sul campo della Reggina.

Tre, infine, i pretendenti per le due maglie dell’attacco: i favoriti sembrano Starita (1996, anche lui ex Pro Piacenza) e De Sena (1991), quest’ultimo arrivato dal Ravenna. In rampa di lancio l’ex Aversa Scalzone (1989) che nelle prime due giornate di campionato è stato utilizzato solo nelle battute finali.

Per la scheda completa del Bisceglie clicca qui.

Massimo Iannitti