Casertana, a Rieti tanti passi indietro

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Il tecnico della Casertana Gaetano Fontana (foto Scialla)

La sconfitta nella prima trasferta stagionale, ha messo a nudo qualche difficoltà nei falchetti che devono ancora trovare la migliore condizione fisica

Allo stadio “Centro d’Italia-Manlio Scopigno” di Rieti arriva la prima sconfitta stagionale dei falchetti, al cospetto della neopromossa formazione laziale in una gara che sembrava avviatasi verso il risultato di parità. Un incidente di percorso per la formazione rossoblù che, anche nella gara di ieri sera, ci concede spunti di riflessione. Ancora una volta sul banco degli imputati ci va la difesa, anche se sarebbe davvero riduttivo scaricare solo sulla retroguardia il peso e le responsabilità di una sconfitta. La fase difensiva è figlia del lavoro di tutti i reparti e, con molta probabilità, in questo momento non tutti i reparti girano a dovere. Sia chiaro, nessun allarmismo, siamo alla seconda giornata, ma gli errori che si ripetono in due gare consecutive, poi rischiano di diventare un’abitudine.
Qualche considerazione dunque su Rieti – Casertana proviamo a farla, partendo dal pacchetto arretrato, che anche ieri non è apparsa impeccabile. Tre rigori concessi in due gare sono numeri che fanno rabbrividire soprattutto se messi insieme da una squadra che si propone di voler vincere il campionato, e in questo senso va corretto qualcosa. I singoli, tutti, hanno fatto un passo indietro rispetto alla gara contro la Cavese, e qualcuno vedasi Blondett addirittura anche peggio: la manata che ha fine primo tempo ha steso Todorov e decretato il calcio di rigore per la formazione ospite, è un gesto davvero grave per un giocatore esperto come lui e da cui ci si aspetta molto di più. È un’ingenuità che non può passare inosservata nemmeno alla società, perché restare in dieci uomini, ha compromesso e di non poco i piani tattici di mister Fontana. Insomma, Blondett tra Cavese e Rieti non è certamente apparso il difensore centrale impeccabile che ci si aspettava. Idem Lorenzini, secondo fallo da rigore procurato e secondo giallo: ingenuo pure peggio di Blondett perché ormai la gara era finita e si aspettava solo il triplice fischio finale. Invece, l’ha ravvivata lui con quell’intervento su Vasilieou che è costato almeno un punto. Male anche Pinna, non in partita e soprattutto impreciso. Discorso a parte merita Pasqualoni, infortunato e con una stagione che sembra compromessa o in parte o totalmente. Un infortunio pesante nell’economia della squadra, con mister Fontana che adesso si ritrova con tre centrali di ruolo, vista la squalifica di Blondett. Dall’esito degli esami strumentali si capirà tanto e non solo per quanto la diagnosi, bensì anche se la società sarà costretta a ritornare sul mercato.
A centrocampo le cose non sono andate meglio e nemmeno l’utilizzo di Vacca e Zito, entrambi all’esordio, dal primo minuto è bastato a rendere la manovra più fluida. Il problema in questo momento per i falchetti sembra essere quello di non avere esterni di gamba che vanno sul fondo e mettono palloni al centro per Castaldo. De Marco non lo è, Zito ancora non è in condizioni fisiche di farlo. Bisognerà aspettare… I centrali invece sembrano non avere i tempi degli inserimenti senza palla, cosa questa che aumenterebbe di non poco il peso offensivo della Casertana, cosa che anche a Rieti si è visto. Ordine del tecnico che vuole una squadra più accorta? Ancora non si è compreso anche perché in due gare la Casertana ha prevalso più nel fisico che con il gioco. Ieri tutti sotto la sufficienza, D’Angelo, Romano, Vacca, Cigliano, che mai sono stati in grado di prendere tra le mani le redini dell’incontro per provare a spostare l’inerzia della partita.
Nel pacchetto offensivo, un passo indietro anche per Castaldo, che aveva Alfageme come compagno di reparto. Sicuramente entrambi si battono molto in avanti, tant’è che Castaldo è il perno su cui poggia la manovra rossoblù, è il calciatore su cui rifugiarsi per provare a cercare di far male all’avversario. Al momento però lo stesso attaccante ex Avellino risente del non gioco, della mancanza di fluidità della manovra che potrebbe portarlo a giocare molto più vicino alla porta. Alfageme, scelto a sorpresa quale compagno di reparto di Castaldo, oltre al gol non si è visto molto, segno anche questo di una squadra che ha la necessità di trovare quanto prima la sua fisionomia. Floro Flores invece ha aumentato il suo minutaggio, ma pare ancora molto lontano dalla condizione migliore. Solo giocando potrà mettere minuti nelle gambe e proporsi come partner ideale per Castaldo, altrimenti rischia di limitare il suo rendimento a partita in corso.
Insomma, Rieti – Casertana è fortunatamente già alle spalle. Martedì sera si rigioca e c’è fin da subito la possibilità di rifarsi, anche se guai a sottovalutare il Bisceglie. Sicuramente la condizione fisica non è ottimale e le assenze rischiano di mettere già in crisi Fontana. Di sicuro, una vittoria rimetterebbe tutto al proprio posto.

Giovanni Fiorentino