Martone: “il secondo rigore è inesistente. A giugno tireremo le somme”

Il dirigente rossoblù non ci sta e tuona contro l’arbitro

È un Aniello Martone certamente non soddisfatto quello che, al margine della sconfitta maturata sul campo del Manlio Scopigno di Rieti, parla in sala stampa. Entrambe le reti degli amarantocelesti sono state siglate dagli undici metri, ma è soprattutto il secondo penalty a far arrabbiare il consulente rossoblù. “È stata una partita strana, senza pubblico. Le colpe sono tutte nostre – esordisce Martone, che continua commentando  l’episodio che ha deciso la partita –  il secondo rigore è inesistente, l’ha visto solo l’arbitro. La partita era perfetta, potevamo pareggiare. Non è un problema di nomi o umiltà, questa è la serie C”.

L’espulsione di Blondett in occasione del primo rigore, ha costretto i rossoblù a giocare tutta la seconda metà di gara in dieci uomini, ma nonostante il risultato negativo, Martone non si dice preoccupato: “abbiamo giocato tutto il secondo tempo con un uomo in meno, non abbiamo rischiato nulla. Non mi fascio la testa, siamo solo alla seconda giornata, a giugno tireremo le somme. È uno schiaffo che ci ha fatto diventare ancora più forti. Era da tempo che non venivo in conferenza, se lo faccio è perchè ci credo”.

Questa sera la squadra non è apparsa brillante dal punto di vista del gioco, a tal proposito il “diesse” ammette: “abbiamo giocatori che devono entrare ancora in forma, dovevamo fare meglio, ma io ci credo. Giocare tutta la partita con un uomo mancante e senza pubblico è difficile. Ho ringraziato i ragazzi, il secondo rigore è inesistente e non capisco perchè l’arbitro non abbia espulso Lorenzini, ma ha cacciato me”. Infine, si congratula con gli avversari e sprona i suoi: “il Rieti ha fatto la sua onesta partita e di questo glie ne va dato atto. Le partite vanno giocate tutte, le motivazioni noi le abbiamo, sono raddoppiate e dobbiamo dare la possibilità a questi calciatori di lavorare fino a fine giugno”.

Pasquino Corbelli