Rieti-Casertana: rischio concreto di “porte chiuse”

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A rilento i lavori di sistemazione del “Manlio Scopigno” di Rieti

Nella giornata di giovedì potrebbe arrivare l’ufficialità

E’ nell’aria e da giovedì, con ogni probabilità potrebbe giungere l’ufficialità: Rieti-Casertana si dovrebbe giocare a porte chiuse. Questo dalle notizie che arrivano dal capoluogo laziale.

I lavori di adeguamento dello stadio “Centro d’Italia-Manlio Scopigno”, iniziati appena lo scorso 6 settembre, avrebbero dovuto rendere fruibile, almeno parzialmente, lo stadio per l’esordio casalingo in campionato della società laziale, neo-promossa in serie C.

Invece quanto programmato non è avvenuto: i lavori, partiti in considerevole ritardo, procedono a rilento e lo stadio non sarebbe ancora pronto ad accogliere i tifosi sulle proprie tribune, cosi come avvenuto il 26 agosto scorso, in occasione della sconfitta interna in coppa Italia di serie C contro il Teramo.

A meno di clamorosi colpi di scena dunque, i tifosi rossoblù dovranno rassegnarsi: l’invasione in terra laziale chiamata a gran voce da parte dei sostenitori dei falchetti con ogni probabilità non sarà possibile.

Ciò complicherebbe non poco però la posizione del Rieti: non è possibile infatti disputare più di tre gare a porte chiuse nell’arco della stessa stagione e, la società amaranto-celeste, con quella con la Casertana, sarebbe già alla seconda.

Oreste Cresci