Casertana-Cavese, nel segno di Catello Mari

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L’indimenticato calciatore delle due squadre nelle parole del papà

Dici Casertana-Cavese e la mente vola al ricordo di Catello Mari. Indomito leone calcistico, che proprio dopo l’esperienza in maglia rossoblù nel biennio 2002 – 2004 (58 presenze e 3 reti) passò alla Cavese con la quale ottenne due promozioni,  che proiettarono la squadra di Cava de’ Tirreni in serie C1.

Tutto sembrava andare verso il verso giusto per Catello, fortemente voluto sia a Caserta e poi successivamente a Cava da Salvatore Campilongo, che con lui ci aveva visto giusto: ragazzo determinato, mai domo, massima applicazione tattica e tecnica e quel pizzico di sana guasconieria che nel calcio fanno più che bene. Insomma una carriera ormai spalancata verso quel calcio dei “grandi” in cui Catello in più occasioni aveva dimostrato di poterci stare.

Poi accade quello che non ti aspetti: 15 aprile 2006 la Cavese battendo il Sassuolo per 2-1 si conquista il diritto di disputare la serie C1 bissando il trionfo, nell’allora campionato di Seconda Divisione, dell’anno prima. Festa in città, festa la squadra e lo staff tecnico, una festa però che resta e resterà sempre un macigno difficile da portare per chi ha voluto bene a Catello.

Quella notte un incidente stradale in prossimità dello svincolo del casello di Castellamare di Stabia, sua città natia, gli stroncherà la vita e la carriera a soli 28 anni. È dunque Catello Mari, l’anello che collega, in una sorta di triangolo Casertana – Cavese – Juve Stabia, squadre che in questa stagione giocheranno, seppur con obiettivi diversi, nello stesso girone.

Inevitabile dunque chiedere proprio al papà di Catello, Peppe, un commento alla gara, che segna l’esordio stagionale delle due squadre. “Quella di domani sarà una gara tra due squadre che stanno molto a cuore alla nostra famiglia, perché Catello ha iniziato a brillare a Caserta ed esploso a Cava de’ Tirreni. Può apparire scontato – continua – ma spero che vinca il migliore e che soprattutto la partita di domani sia una festa dello sport, che possa essere una partita dell’amicizia tra due squadre che hanno in comune il ricordo di mio figlio Catello. Anzi, auspico che proprio Casertana – Cavese sia da viatico per una stagione in cui il campo possa ritornare protagonista e soprattutto che i tifosi possono godersi lo spettacolo che questo sport trasmette”.

Invito dunque ad una gara in cui lo spettacolo del rettangolo verde possa farla da padrone, nonostante la consapevolezza che Casertana e Cavese partono con ambizioni completamente diverse in questa stagione. “Casertana e Juve Stabia (città natale di Catello ndr) hanno qualcosa in più rispetto alla Cavese che è una neopromossa e che dunque sarà chiamata a fare un campionato diverso, anche se credo e spero che un posto nei playoff possa conquistarselo, vincendo, come accadde proprio nel biennio 2004-2006, lo scetticismo che accompagnava la squadra all’inizio del torneo, conclusosi con una doppia promozione. Di sicuro, spero e mi auguro, che ognuna di loro possa centrare i traguardi per le quali sono state costruite, sarei davvero felice e lo sarebbe anche Catello”.

Insomma Casertana-Cavese è gara particolare, sentita dal punto affettivo, che domani sera catalizzerà l’attenzione della famiglia Mari.  “Non sarò allo stadio – conclude Peppe Mari – la seguirò da casa, il mio augurio è che sia una partita leale, combattuta sportivamente e che possa esserci il ricordo di Catello, anche sugli spalti, che ha amato i colori di entrambe le squadre. Ecco che sia una partita dell’amicizia, in ricordo di Catello”.

Insomma, nel segno di Catello Mari, di quel ragazzo che entrambe le tifoserie hanno osannato e hanno visto esultare, Casertana-Cavese segna l’esordio in campionato di entrambe le compagini: Casertana alla ricerca della promozione in serie B, Cavese, ripescata dopo aver vinto i playoff di serie D, alla ricerca di una salvezza tranquilla. Per novanta minuti avversarie, ma con l’occhio proteso verso l’alto: Catello questa partita la sta giocando anche lui.

Giovanni Fiorentino