Caserta, “terra dei fuochi… d’artificio”!

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Al via la stagione dei falchetti del presidente D’Agostino

Finalmente ci siamo. Dopo il campionato di calcio parlato, delle polemiche, dei rinvii, comincia anche per la Casertana la stagione del calcio giocato, quello vero, con i punti che contano.

E’ vero, dirà qualcuno, c’è stata anche la parentesi della Coppa Italia con le “grandi”, avventura terminata per i falchetti in quel di Livorno, dove i “ragazzini” di mister Fontana, supportati solo da pochi esperti, si sono arresi agli amaranti guidati in panchina da Lucarelli, solo davanti alla lotteria dei calci di rigori, addirittura battuti ad oltranza. Ma quella era un’altra squadra, un’altra Casertana rispetto a quella presentata in pompa magna il 6 settembre scorso al Pinto davanti ad una tifoseria entusiasta che ha riempito letteralmente il settore tribuna.

Giù le mani della Casertana” ha gridato e ribadito il presidente Giuseppe D’Agostino prima di “sparare” il grande botto che risponde al nome di Floro Flores che va ad aggiungersi ai vari Castaldo, D’Angelo, Vacca, Zito solo per citare alcuni dei nuovi volti che indosseranno quest’anno la casacca rossoblù con in petto il falchetto. Grande merito alla società di Corso Trieste, una grande società che in questo ultimo biennio è riuscita a riconquistare il terreno perduto in tema di serietà e credibilità, peculiarità che da anni si erano perse di vista in questa città. Ora ci si avvia al terzo anno della gestione D’Agostino il quale, mentre prendeva in mano le redini della società, ebbe modo di dichiarare che il suo era un progetto triennale che prevedeva dei passaggi ben precisi che dovevano avere come obiettivo finale la corsa concreta verso una storica promozione in serie B, convinto di poter essere annoverati tra i presidenti storici della Casertana che hanno raggiunto questo traguardo: Giuseppe Moccia e Enzo Cuccaro.

Grazie a D’Agostino, e non è affatto una sviolinata, Caserta continua ad essere “terra dei fuochi” ma non quelli maledetti, bensì “fuochi d’artificio” sparati ogni qualvolta veniva annunciato un nuovo acquisto e sono stati davvero tanti, da riempire di gioia e di speranza la tifoseria della Casertana. Caserta e la Casertana avevano bisogno di giocatori con grandi motivazioni ma anche con grande esperienza della categoria che hanno accettato di giocare in questa piazza, non facile, assetata del calcio che conta, ed ora sono pronti per affrontare il difficile campionato nel migliore dei modi, consapevoli di quanto ci si aspetta da loro che hanno sposato la volontà, le idee e gli obiettivi di una società, di una città intera. E non possiamo che essere fiduciosi e certi che il futuro potrà essere roseo per questa società e questa piazza. Andiamo a incominciare, quindi…è ormai imminente il fischio d’inizio di Casertana-Cavese, gara di esordio dei falchetti che dopo ben cinque anni giocano tra le mura amiche la prima di campionato, mentre continua a crescere l’attesa tra i tifosi che hanno creduto e credono nel “progetto D’Agostino”. Buon campionato a tutti.

Pasquino Corbelli