Campilongo: Casertana, è tempo di vincere

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Salvatore Campilongo (Foto Giuseppe Scialla)

L’analisi alla vigilia dell’inizio del campionato dell’ex bomber e tecnico rossoblù

“Oggi è il momento di vincere e i presupposti ci sono tutti. Quando fai un mercato in cui riesci a prendere Castaldo, Floro Flores, Vacca, D’Angelo, Zito, Russo, Blondett, Pasqualoni, oltre al ritorno di un giocatore come Mancino, vuol dire che hai gettato la maschera e sei pronto a giocarti le tue chance per la promozione in serie B”.

Parole di Salvatore Campilongo, uno dei pochi che nell’ultra centenaria storia dei falchetti ha avuto il privilegio di “guardare” i falchetti da tre prospettive diverse: campo, scrivania, allenatore. Oggi stimato e apprezzato tecnico, alla ricerca di un progetto che possa essere duraturo e soprattutto con la voglia di rimettersi in gioco, dopo l’esperienza di Vibo Valentia.

Con l’attaccante, che guidò i falchetti verso la serie B, quella che oggi, con legittima ambizione, rincorre anche la squadra di Gaetano Fontana, abbiamo fatto le carte al campionato e al girone C della Lega Pro. “La Casertana ha condotto un mercato sontuoso, importante, che la colloca, ad oggi almeno sulla carta, come la squadra più forte del girone. Poi naturalmente, sarà il campo a dire se gli investimenti fatti hanno portato il risultato che tutti speriamo. Di sicuro il Catania (in attesa della decisione del Tribunale Federale Nazionale ndr) qualora dovesse restare nella categoria sarà un avversario importante, che come la Casertana, è stato costruito per giocarsi la vittoria del campionato. Del resto a Catania sono qualche anno che stanno provando a vincere e credo che lo scorso campionato l’abbiano veramente gettato alle ortiche loro, pagando il dazio più pesante nei playoff”.

Si prospetta dunque una lotta tra Casertana e Catania? A detta di Sasà Campilongo si, anche se bisogna fare attenzione a altre due squadre che possono creare fastidio. “Casertana e Catania sicuramente sono le due squadre da battere, anche se vedo la Casertana più forte, ma occhio a Viterbese (che stamattina ha minacciato di ritirarsi dal campionato qualora la Lega Pro non provveda alla riformulazione dei gironi ndr) e Catanzaro che hanno allestito organici importanti, ma che in ogni caso sono un gradino sotto alle prime due. Sono curioso di vedere anche Juve Stabia e Potenza, con quest’ultima che può essere la vera rivelazione della stagione come lo scorso anno è accaduto al Rende. Poi è un girone – continua – in cui ho la sensazione che si diviso in due, dove ci sono alcune squadre che possono fare un buon campionato e un gruppo abbastanza folto costruito per cercare di ottenere quanto prima la salvezza. Ripeto però, per la Casertana è una stagione importante, la società, il presidente se hanno scelto di puntare alla vittoria è perché hanno compreso che questo può essere l’anno giusto proprio per la mancanza, come invece era accaduto negli anni scorsi, di antagoniste vere.  Poi è normale che sarà importante tenere unito il gruppo e cercare di capire che bisogna remare tutti nella stesa direzione se si vuole raggiungere un obiettivo così inseguito”.

Intanto, l’inizio del campionato è alle porte, e l’esordio regala ai falchetti la “ripescata” Cavese, squadra che arriva in serie C dopo aver vinto i playoff di serie D. Una sfida particolare per Campilongo legato dal filo doppio alle città di Caserta e Cava dei Tirreni. “Resto dell’idea che il calendario bisogna guardarlo fino ad un certo punto, perché alla fine le incontri tutte. Sicuramente sono legato sia alla Casertana che alla Cavese perché in entrambe le città ho vinto (a Caserta da giocatore e a Cava dei Tirreni come allenatore ndr), anche se devo dire che la Casertana è l’avversario peggiore per la Cavese, che è una squadra giovane, all’esordio in campionato. Però devo dire che conosco Modica, so che tipo di calcio pratica e sono certo che vedremo una Cavese correre tantissimo e che proprio per il fatto di trovarsi davanti al candidata alla vittoria finale del campionato, triplicherà gli sforzi. Quindi per la Casertana è una gara che va presa con la giusta concentrazione e con la giusta attenzione proprio per evitare sorprese”.

Insomma, Casertana pronta a dare battaglia alla ricerca di quella promozione tanto attesa. A ricordarcelo è lo stesso Campilongo “Ventisette anni sono troppi, oggi Caserta, la Casertana è pronta per ritornare dove meriterebbe di stare”.

Giovanni Fiorentino